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Nei pazienti con ipertensione e diabete, Doxazosin aumenta il rischio di scompenso cardiaco


La resistenza all’insulina è alla base della maggior parte dei disturbi del metabolismo del glucosio negli adulti, ed è associata ad un aumentato rischio di malattia cardiovascolare.

I farmaci alfa–bloccanti riducono la resistenza all’insulina mentre i diuretici l’aumentano.

Sono stati valutati gli effetti del Doxazosin ( Cardura ), un alfa-bloccante, e del Clortalidone, un diuretico, sugli esiti della malattia cardiovascolare in uomini di età superiore ai 55 anni con ipertensione ed alterazioni del metabolismo del glucosio, che hanno preso parte allo studio ALLHAT ( Antihypertensive and Lipid Lowering Treatment to Prevent Heart Attack Trial ).

Sono stati presi in esame 10.439 pazienti, di cui: 8.749 con diabete mellito noto , 1690 con alterazioni del metabolismo del glucosio di nuova diagnosi ( glicemia a digiuno: >/= 110 mg/dl ).

Non è stata osservata alcuna differenza tra i gruppi Doxazosin e Clortalidone riguardo all’incidenza di infarto miocardico non fatale o fatale, di mortalità per tutte le cause.

E’ emersa invece una differenza riguardo all’end point conbinato per la malattia cardiovascolare ( infarto miocardico, interventi di rivascolarizzazione, angina pectoris, ictus, insufficienza cardiaca, malattia arteriosa periferica ) in favore del diuretico.

Nei pazienti trattati con Doxazosin è stato osservato un aumento del rischio di insufficienza cardiaca ( rischio relativo: 1,85 ) per i pazienti con diabete mellito noto.
Il rischio relativo di insufficienza cardiaca è risultato 1,63 tra i soggetti con alterazioni del metabolismo del glucosio di nuova diagnosi trattati con Doxazosin.

Gli Autori hanno concluso che il trattamento con Doxazosin aumenta il rischio di malattia cardiovascolare e di insufficienza cardiaca nonostante la riduzione dei livelli di glicemia. ( Xagena2004 )


Barzilay JI et al, J Clin Hypertens 2004; 6: 116 – 125


Cardio2004 Farma2004


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