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52 convegno cardiologia milano
Associazione Silvia Procopio

Accuratezza degli indici antropometrici di obesità nel predire il diabete mellito di tipo 2 nei pazienti con ipertensione


Le misure e gli indici antropometrici che valutano l’eccesso di adiposità sono associati a fattori di rischio cardiovascolari, e predicono il diabete mellito.

Uno studio trasversale è stato condotto su 482 pazienti ( 150 uomini, 332 donne ), di età compresa tra 18 e 80 anni, affetti da ipertensione ( valori pressori maggiori o uguali a 40/90 mmHg o utilizzatori di farmaci antipertensivi ).

Tutti i partecipanti sono stati sottoposti a misurazione di peso, altezza, circonferenza giro-vita, circonferenza fianchi, indice di massa corporea ( BMI ), rapporto vita-fianchi, rapporto vita-altezza, ed è stato calcolato il rapporto vita-altezza al quadrato.

Il diabete è stato diagnosticato mediante valori di glicemia a digiuno uguali o maggiori a 126 mg/dl o uso di farmaci antidiabetici ( 23% del campione ).

E’stato osservato che nelle donne, ma non negli uomini, tutti gli indici antropometrici erano associati a diabete mellito in un modello modificato di regressione di Poisson, aggiustato per età, fumo e attività fisica.

Negli uomini, solo l'area sotto la curva ROC per il rapporto vita-altezza è apparsa statisticamente associata al diabete ( 0.67 ).
Un valore di cutoff uguale o superiore a 0.95 aveva una sensibilità dell'84.6% e una probabilità negativa post-test del 12.8%.

Tra le donne, una circonferenza vita superiore a 88 cm, un rapporto vita-fianchi maggiore o uguale a 0.85 e un rapporto vita-altezza superiore a 0.54 avevano una sensibilità maggiore del 93% e una probabilità negativa post-test inferiore a 7.5%.

In conclusione, nelle donne un rapporto giro-fianchi maggiore o uguale a 0.85, circonferenza vita maggiore di 88 cm e un rapporto vita-altezza superiore a 0.54, e negli uomini la circonferenza vita-fianchi superiore o uguale a 0.95, sono risultati altamente indicativi di diabete mellito in questa popolazione di pazienti con ipertensione.

Marcadenti A et al, Am J Hypertens, 2011; 24: 175-180


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