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Prevenzione e  Terapia dello Scompenso Cardiaco
52 convegno cardiologia milano
Associazione Silvia Procopio

Controllo pressorio con la triplice associazione Perindopril / Amlodipina / Indapamide nei pazienti ad alto rischio cardiovascolare


Lo studio PIANIST ha valutato la triplice terapia Perindopril – Indapamide – Amlodipina per il controllo della pressione arteriosa in pazienti ad alto rischio con una ipertensione non-controllata.

Lo studio pubblicato sulla rivista American Journal of Cardiovascular Drugs, ha analizzato i dati di 4731 pazienti a rischio cardiovascolare alto o molto alto, affetti da una ipertensione non-controllata nonostante l’assunzione di una duplice terapia antipertensiva, e per i quali era possibile assumere una dose fissa della triplice terapia in studio ( Perindopril 10 mg / Indapamide 2.5 mg + Amlodipina 5 oppure 10 mg ).

La pressione arteriosa media ambulatoriale basale era di 160.5 ± 13.3/93.8 ± 8.7 mmHg.

Dopo quattro mesi di assunzione della terapia in studio la pressione arteriosa ambulatoriale si era ridotta di 28.3 ± 13.5/13.8 ± 9.4 a 132.2 ± 8.6/80.0 ± 6.6 mmHg ( p inferiore a 0.0001 ).

Gli obiettivi di controllo della pressione arteriosa sono stati raggiunti dal 72% dei pazienti, e dall’81% e 91%, rispettivamente, di coloro che in precedenza erano trattati con ACE inibitore / Idroclorotiazide o con sartano ( inibitore del recettore dell’angiotensina ) / Idroclorotiazide.

Le riduzioni della pressione ambulatoriale sono state di 18.7 ± 8.3/9.7 ± 7.2 mmHg per i pazienti con ipertensione di grado 1 ( n = 1679 ), 30.4 ± 10.1/14.7 ± 8.6 mmHg per il grado 2 ( n = 2397 ), e 45.4 ± 15.1/20.7 ± 12.1 mmHg per il grado 3 ( n = 655; tutti p inferiore a 0.0001 ).

Nei pazienti sottoposti a Holter pressorio ( n = 104 ), la pressione arteriosa delle 24 ore si è ridotta da 147.4 ± 13.8/82.1 ± 11.9 a 122.6 ± 9.1/72.8 ± 7.4 mmHg ( p inferiore a 0.0001 ).

Il verificarsi di edemi declivi è stato molto infrequente ( 0.2% dei pazienti ).

Il trattamento dell’ipertensione si basa su diversi farmaci di classi diverse che molto spesso necessitano di essere combinati tra loro, sia per ottenere un soddisfacente controllo pressorio che per ridurre il numero di effetti collaterali legati alla terapia.
Sempre maggiore attenzione stanno assumendo le terapia di combinazione, in cui più principi attivi vengono somministrati unitamente in modo da migliorare anche la compliance terapeutica del paziente.
Questo interessante studio ha mostrato come l’assunzione combinata di tre farmaci antiipertensivi ( Perindopril 10 mg / Indapamide 2.5 mg + Amlodipina 5 o 10 mg ), singolarmente efficaci e sicuri, sia anch’essa notevolmente efficace e sicura anche in un gruppo di pazienti ad alto rischio cardiovascolare in cui il controllo pressorio si sia già dimostrato difficile. ( Xagena2015 )

Fonte: Relazione di Samuele Doratori al Congresso Cuore, cervello, rene e diabete, Gubbio ( PG ) 2015

Cardio2015 Farma2015


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