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52 convegno cardiologia milano
Associazione Silvia Procopio

La restrizione dietetica di sodio inverte la disfunzione endoteliale vascolare in adulti con pressione sistolica moderatamente elevata


Uno studio ha cercato di determinare l'efficacia della restrizione di sodio alimentare per migliorare la disfunzione endoteliale vascolare negli adulti di mezza età o anziani con pressione sanguigna sistolica moderatamente elevata (130-159 mmHg) e i meccanismi fisiologici associati.

La disfunzione endoteliale vascolare si sviluppa con l'avanzare dell'età ed elevata pressione sistolica, contribuendo a un aumento del rischio cardiovascolare.
La restrizione di sodio alimentare abbassa la pressione sanguigna, ma il suo effetto sulla funzione endoteliale vascolare ed i meccanismi coinvolti non sono noti.

Un totale di 17 soggetti ( 11 uomini e 6 donne, età media 62 anni ) hanno completato uno studio cross-over, randomizzato, di 4 settimane di assunzione di sodio bassa e normale.

La funzione endoteliale vascolare ( dilatazione endotelio-dipendente ), la biodisponibilità di ossido di azoto ( NO ) / tetraidrobiopterina ( BH4 ), e i meccanismi ossidativi associati allo stress sono stati valutati dopo ogni condizione.

L’escrezione urinaria di sodio si è ridotta di quasi il 50% ( fino a 70 mmol/die ), e la diltazione endotelio-dipendente arteriosa di conduzione ( dilatazione dell'arteria brachiale flusso-mediata; FMDBA ) e di resistenza ( risposte del flusso di sangue dell’avambraccio all’acetilcolina; FBFACh ) sono state del 68% e 42% ( picco FBFACh ) più alte dopo la restrizione di sodio alimentare ( P minore di 0.005 ).

Un basso contenuto di sodio ha nettamente migliorato la dilatazione endotelio-dipendente NO-mediata ( maggiore ΔFBFACh con inibizione della NO-sintasi endoteliale [ eNOS ] ) senza cambiare la espressione / attivazione della NO-sintasi endoteliale ( fosforilazione dell’enzima in Ser 1177 ), ha ripristinato la bioattività di BH4 ( meno ΔFMDBA con BH4 acuta ), ha abolito la soppressione tonica di superossido della dilatazione endotelio-dipendente ( meno ΔFMDBA e ΔFBFACh con infusione di Acido Ascorbico ) e ha aumentato l’attività della superossido dismutasi circolante ( tutti P minore di 0.05 ).

In conclusione, la restrizione di sodio alimentare ha in gran parte annullato la disfunzione endoteliale sia macrovascollare che microvascolare, migliorando la biodisponibilità di NO e BH4 e riducendo lo stress ossidativo.
I risultati supportano il concetto emergente secondo cui la restrizione di sodio alimentare induce protezione vascolare al di là di quella attribuibile ai suoi effetti antiipertensivi. ( Xagena2013 )

Jablonski KL et al, J Am Coll Cardiol 2013; 61: 335-343

Cardio2013



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